Perturbateurs endocriniens et fertilité : quels liens ?

Interferenti endocrini e fertilità: quali collegamenti?

Laboratoire Aimée

L’infertilità è diventata un problema di salute importante in Francia e nel mondo. Oggi, una persona su sei nel mondo ha problemi di infertilità. In questo contesto, in cui nessuna popolazione è risparmiata, i ricercatori continuano a studiare le possibili cause. Si scopre che le sostanze in grado di interagire con il nostro sistema ormonale, come gli agenti inquinanti, continuano ad aumentare nell’ambiente, nell’alimentazione e nei prodotti di uso quotidiano.

Uno dei fattori di questa crescente infertilità sono i interferenti endocrini. Queste sostanze, a cui siamo esposti quotidianamente, sono estremamente dannose per la salute. In questo articolo esploriamo i loro effetti sul sistema endocrino e il loro ruolo nell’infertilità.

 

 

Come gli interferenti endocrini agiscono sulla fertilità

Non è più un segreto per nessuno: gli interferenti endocrini sono nocivi per la nostra salute e per l’ambiente. Rappresentano un problema tanto più preoccupante quanto è praticamente impossibile oggi difendersi da essi, dato che hanno invaso il nostro ambiente. Alimentazione, cosmetici, aria, abbigliamento, mobili, rivestimenti di pareti e pavimenti… Questi agenti chimici e tossici si trovano ovunque.

Capaci di alterare il nostro sistema endocrino (ormonale) fingendo di essere ormoni, bloccando recettori o manipolandone la produzione, hanno un impatto sulla crescita, sul metabolismo, sull’umore e, naturalmente, sulla riproduzione. Gli interferenti endocrini influenzano seriamente la nostra fertilità, sia femminile che maschile.

 

Nelle donne

I problemi di fertilità nelle donne sono sempre più frequenti. Se in passato le cause erano principalmente legate a fattori ambientali come il fumo, negli ultimi anni numerosi studi scientifici hanno evidenziato l’impatto degli interferenti endocrini.

Questi ultimi, come ad esempio i parabeni o i sali di alluminio, possono bloccare alcuni meccanismi e modificare la secrezione di estrogeni e progesterone, causando:

  • Cicli irregolari, che rendono più difficile prevedere l’ovulazione.
  • Un’alterazione dell’ovulazione stessa, fino alla sua assenza.
  • Una riduzione della riserva ovarica, cioè del numero e della qualità degli ovociti disponibili nella vita di una donna.
  • Un aumento del rischio di aborto spontaneo, legato a un ambiente ormonale indebolito.

Inoltre, un’esposizione significativa agli interferenti endocrini è tra i fattori che favoriscono l’insorgenza e l’aggravamento di alcune malattie ormonali che influenzano direttamente la fertilità, come l’endometriosi o la PCOS (Sindrome dell’Ovaio Policistico).

 

Negli uomini

Contrariamente a quanto si pensa, i problemi di fertilità non riguardano solo le donne; molti uomini sono anch’essi affetti da infertilità. Diversi studi hanno osservato una correlazione tra l’esposizione ad alcuni interferenti endocrini e:

  • Una riduzione della concentrazione spermatica. Secondo uno studio pubblicato dal Centro di Fertilità Tenon degli Ospedali di Parigi, “la concentrazione di spermatozoi nello sperma è diminuita di oltre il 50% in meno di quarant’anni”.
  • Una riduzione della motilità degli spermatozoi, necessaria per la fecondazione.
  • Una diminuzione della produzione di testosterone, essenziale per la spermatogenesi.

Alcuni interferenti endocrini, come i ftalati, sono particolarmente implicati nel calo generale della qualità dello sperma, osservato in molti paesi.

Questa alterazione degli ormoni riproduttivi si inserisce in un contesto più ampio, in cui gli effetti degli interferenti endocrini sulla salute maschile riguardano sia la fertilità che il metabolismo o lo sviluppo di alcune patologie ormonodipendenti.

È inoltre importante sottolineare che, oltre a alterare la fertilità di uomini e donne, gli interferenti endocrini sono riconosciuti dall’OMS per i loro effetti su:

  • Lo sviluppo di tumori ormonodipendenti, come il cancro al seno, ai testicoli o alla prostata.
  • I disturbi dello sviluppo nei bambini: si osservano fin dalla più tenera età, nei neonati e nei bambini, conseguenze come ritardi nello sviluppo o problemi di fertilità a seguito di un’esposizione durante il periodo prenatale, cioè durante la gravidanza, parlando così di un impatto transgenerazionale.

 

 

Come limitare il loro impatto sulla fertilità?

In generale, per evitare al massimo gli effetti negativi degli interferenti endocrini sull’organismo e sul sistema riproduttivo, è necessario ridurre l’esposizione e adottare le giuste abitudini per limitarne l’impatto sulla salute. Questo, anche se sono onnipresenti nelle nostre vite. Per farlo, è fondamentale adottare un approccio globale.

 

Adattare la propria alimentazione

L’alimentazione è una delle principali fonti di esposizione agli interferenti endocrini: tra residui di pesticidi, migrazione da imballaggi e cibi ultra-processati, si trovano più spesso di quanto si pensi nei nostri piatti.

Diversi studi hanno dimostrato che sostituire temporaneamente alimenti trasformati e confezionati riduce fino al 60% i livelli urinari di alcuni ftalati, molecole altamente inquinanti. Quando fai la spesa, preferisci quindi alimenti freschi e non confezionati in plastica, e ricorda di lavare bene le verdure prima di consumarle per limitare i rischi per la salute.

Per migliorare la fertilità, sia negli uomini che nelle donne, adotta alcune abitudini alimentari mirate, come:

  • Privilegiare un’alimentazione ricca di fibre, crucifere, antiossidanti: questo aiuta a sostenere la naturale detossificazione epatica e migliora così l’eliminazione degli interferenti endocrini dall’organismo.
  • Adottare un’alimentazione antiossidante (frutti di bosco, noci, verdure a foglia verde…), che supporta la spermatogenesi.

 

Scegliere i prodotti giusti

Cosmetici, prodotti per la casa… Gli interferenti endocrini si nascondono ovunque, ad esempio in molti deodoranti con sali di alluminio, nelle creme solari con filtri UV chimici o nei profumi.

Prenditi quindi il tempo, prima di scegliere un prodotto, di leggere l’etichetta e la lista INCI per evitare composti come parabeni, benzofenone e ftalati. L’uso di opzioni biologiche, certificate o con marchi di qualità può essere una buona alternativa ai prodotti convenzionali per evitare il più possibile sostanze nocive.

Sostituisci il tuo profumo tradizionale, estremamente nocivo, con un’alternativa vegetale e biologica. Troverai ciò che cerchi, sia per uomini che per donne, nella nostra boutique di profumi naturali e rispettosi.

 

Purificare la propria casa

Anche se può sembrare sorprendente, la casa è spesso inquinata da numerosi interferenti endocrini. L’aria interna è spesso più inquinata di quella esterna, a causa della polvere carica di particelle nocive, dei profumi per ambienti industriali e dei prodotti chimici utilizzati.

Per limitare l’esposizione:

  • Aerare quotidianamente ogni stanza della casa;
  • Pulire regolarmente i pavimenti;
  • Evita candele, incensi e profumi per ambienti di origine e composizione non chiare o industriali.

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Il legame tra interferenti endocrini e fertilità non è più in dubbio: queste sostanze interferiscono con gli ormoni e possono disturbare la riproduzione femminile e maschile. La buona notizia è che esistono molte azioni semplici da mettere in pratica per ridurre la nostra esposizione quotidiana.

Informarsi, scegliere prodotti più sani, aerare, evitare la plastica alimentare… Sono gesti accessibili che contribuiscono a proteggere la tua salute ormonale, la tua fertilità e i tuoi cari.

 

 

Fonti