Quali sono gli effetti degli interferenti endocrini sulla salute degli uomini?
Laboratoire AiméeCancro, problemi di fertilità… Non si smette di sentire parlare dei interferenti endocrini e della loro influenza negativa sulla salute umana. Tuttavia, queste sostanze invisibili si nascondono in molti prodotti e sono ancora poco conosciute dal grande pubblico, soprattutto per quanto riguarda gli effetti sulla salute maschile. In questo articolo, facciamo il punto sulla questione per aiutarvi a comprendere meglio e ad agire in modo più consapevole.
Comprendere gli interferenti endocrini
In un mondo in cui la salute e il benessere sono sempre più considerati, gli interferenti endocrini rappresentano un problema. Queste sostanze chimiche, con un forte potere inquinante, alterano il funzionamento dell’organismo interferendo con il sistema ormonale, chiamato anche sistema endocrino.
Per ricordare, il sistema endocrino comprende tutte le ghiandole endocrine: tiroide, ovaie, testicoli, ipofisi… Questo sistema biologico agisce a molti livelli sull’organismo e svolge numerose funzioni essenziali: regola la crescita, l’energia, il sonno, la riproduzione, il metabolismo, l’umore… Quando gli interferenti endocrini entrano nel nostro organismo, possono imitare, bloccare o modificare l’azione degli ormoni naturali, creando così uno squilibrio.
Ftalati, bisfenolo detto anche BPA, parabeni, triclosan, pesticidi o fitoestrogeni… Esiste una moltitudine di interferenti endocrini nascosti in molti oggetti della vita quotidiana. In Francia, secondo l’ANSES, esistono più di 800 sostanze con proprietà di interferenti endocrini. Questa onnipresenza può creare cocktail esplosivi per la salute e causare molteplici problemi. Sebbene le donne si sentano particolarmente coinvolte da questa problematica, anche gli uomini lo sono altrettanto: tumori ormonodipendenti, fertilità, metabolismo alterato…
Quali sono i loro effetti sulla salute maschile?
L’effetto degli interferenti endocrini sulla salute delle donne è molto spesso citato e studiato, tuttavia, essi colpiscono altrettanto la salute e il benessere degli uomini. Vi spieghiamo tutto.
Calo della fertilità
Come spiegato sopra, gli IE hanno la capacità di imitare il funzionamento degli ormoni, compresi gli ormoni riproduttivi maschili, il che provoca problemi di fertilità.
Sono principalmente i ftalati, interferenti contenuti nella plastica, a influenzare la fertilità maschile riducendo la sintesi di testosterone e la quantità e la qualità degli spermatozoi. Secondo una meta-analisi del 2022, la concentrazione di spermatozoi nello sperma sarebbe diminuita della metà in 45 anni.
Rischi metabolici e tumori ormonodipendenti
Oggi numerosi studi hanno evidenziato il legame tra interferenti endocrini e rischi di cancro. A lungo termine, un’esposizione agli interferenti endocrini può infatti favorire la comparsa di tumori detti ormonodipendenti. Per gli uomini, si tratta del tumore ai testicoli o alla prostata.
Ma non è tutto, un’esposizione agli interferenti endocrini può anche potenzialmente causare nell’uomo:
- disturbi metabolici come l’insorgenza del diabete;
- disturbi del sistema immunitario e infiammatorio: asma e allergie.
Squilibrio ormonale
Gli ormoni maschili non sono solo essenziali per la riproduzione. Infatti, ormoni come il testosterone agiscono più ampiamente sull’organismo regolando il metabolismo energetico, la crescita, l’umore… E questo fin dalla più giovane età della vita di un uomo; in utero (durante la gravidanza) o nella prima infanzia.
In caso di esposizione precoce, ripetuta e/o importante, molte reazioni metaboliche possono essere influenzate, il che rischia di:
- Ritardare la pubertà: alcuni IE bloccano l’azione del testosterone, impedendo la comparsa dei primi segni di pubertà o causando uno sviluppo incoerente.
- Provocare una femminilizzazione: gli interferenti endocrini come i ftalati o i bisfenoli imitano l’azione degli estrogeni. Questa sovraattivazione degli ormoni femminili nel corpo maschile può quindi causare una femminilizzazione dei tessuti.
- Favorire malformazioni genitali alla nascita: durante la vita in utero, l’esposizione agli interferenti endocrini può causare disordini più profondi come malformazioni genitali dovute a livelli insufficienti di androgeni. Più spesso si osservano:
- una criptorchidismo: un difetto di migrazione dei testicoli;
- un ipospadia: una malformazione dell’uretra.
Attenzione, l’obiettivo non è alimentare la paura, tutti questi effetti non colpiscono tutti gli uomini, sono casi osservati in un certo numero di studi per far finalmente riconoscere la reale importanza degli interferenti endocrini e permettere al maggior numero di adottare i comportamenti giusti.
Come ridurre l’esposizione quotidiana?
È importante capire che la nostra esposizione a queste sostanze è spesso legata a uno stile di consumo. Oggi privilegiamo la rapidità, la facilità o il basso costo piuttosto che la durabilità, e si scopre che questi prodotti cosiddetti “fast” sono quelli che contengono più interferenti endocrini.
Per limitare l’impatto di queste sostanze tossiche sulla salute umana ma anche sul pianeta, è quindi necessario tornare a abitudini di vita più coerenti e scegliere bene i prodotti che acquistiamo.
Ecco i nostri consigli più semplici da mettere in pratica:
- Consumate prodotti grezzi, freschi e di origine biologica (poiché anche i pesticidi contengono la loro quota di interferenti endocrini).
- Limitate gli imballaggi e i contenitori in plastica, privilegiando risorse riutilizzabili come il vetro o l’acciaio inox.
- Usate prodotti cosmetici certificati che utilizzano principi attivi naturali, senza aggiunta di sostanze derivate dalla petrolchimica.
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La casa è anche il fulcro della battaglia quando si vuole ridurre significativamente l’esposizione agli interferenti endocrini. Infatti, contrariamente a quanto si pensa, la casa è un vero e proprio nido di interferenti endocrini. Vi consigliamo quindi di:
- arieggiare quotidianamente ogni stanza della casa per 5-10 minuti;
- lavare regolarmente i pavimenti;
- preferire prodotti per la pulizia semplici, come il sapone nero e l’aceto bianco;
- non acquistare tessuti o mobili che hanno subito trattamenti chimici.
Questi piccoli gesti possono sembrare insignificanti, ma se li sommate, creerete un vero cambiamento nel vostro ambiente. Adottate quindi un approccio olistico che vi permetterà di prendervi cura di voi stessi, delle persone a voi care e del nostro pianeta.
Gli interferenti endocrini rappresentano una vera sfida, ma comprendendo i loro effetti e adottando gesti semplici, ciascuno, uomini e donne, può migliorare la propria salute, rafforzare il proprio benessere e contribuire a uno stile di vita più sostenibile.
In definitiva, ridurre la nostra esposizione significa scegliere una quotidianità più coerente, più sana, più in armonia con se stessi e con la Terra.
Fonti
- https://www.inserm.fr/actualite/fertilite-masculine-y-a-t-il-peril-en-la-demeure/
- https://www.cancer.fr/toute-l-information-sur-les-cancers/prevenir-les-risques-de-cancers/facteurs-de-risque-lies-a-l-environnement/perturbateurs-endocriniens#scrollspy-anchor2
- https://www.santepubliquefrance.fr/determinants-de-sante/exposition-a-des-substances-chimiques/perturbateurs-endocriniens/articles/que-sont-les-perturbateurs-endocriniens
- https://www.inserm.fr/dossier/perturbateurs-endocriniens/

