Parfum Aimée de Mars, Belle Aphrodite, sur peau nue

Interferenti endocrini e gravidanza: come proteggere mamma e bambino?

Laboratoire Aimée

La gravidanza è un momento unico e prezioso. Ma è anche un periodo in cui è necessaria la vigilanza, con nuovi riflessi da adottare per preservare la vita che si sviluppa in noi.

Le minacce sono molteplici, ma qui parleremo dei disruptor endocrini; questi nemici invisibili capaci di influenzare il nostro equilibrio ormonale. Sono presenti nell’aria che respiriamo, negli alimenti che consumiamo, nell’acqua che beviamo, nei mobili che tocchiamo, nei cosmetici che usiamo… fin dall’inizio della gravidanza, vanno individuati, eliminati e ridotti al massimo nella nostra quotidianità perché possono perturbare in modo significativo lo sviluppo del bambino che sta per nascere.

Allora, come ridurre l’esposizione a queste sostanze continuando a prendersi cura di sé e a godersi appieno la maternità? Esploriamo insieme i gesti giusti per proteggere mamma e bambino, in tutta serenità.

 

 

Perché i disruptor endocrini sono pericolosi durante la gravidanza?

Le donne in gravidanza sono particolarmente vulnerabili ai disruptor endocrini accertati. Queste sostanze possono attraversare la barriera placentare e accumularsi nel sangue del cordone ombelicale o nel liquido amniotico, fin dall’inizio della gravidanza. Se il placenta filtra parzialmente, non blocca tutto e può persino intrappolare alcuni composti, come il bisfenolo A.

Queste molecole imitano o bloccano l’azione degli ormoni, perturbano il legame con i loro recettori o modificano la produzione, il trasporto e l’eliminazione ormonale. Il fegato fetale, ancora immaturo, non può neutralizzare questi intrusi. Gli effetti dei disruptor endocrini possono essere molteplici: disturbi dello sviluppo neurologico, obesità, diabete, tumori ormono-dipendenti, patologie endocrine…

Ricerche condotte dall’ANSES in Francia confermano il ruolo di alcuni inquinanti organici persistenti (PCB, pesticidi, PFAS) e di composti chimici come i ftalati o il bisfenolo. Queste sostanze, talvolta considerate disruptor endocrini, persistono nel nostro organismo per mesi, persino anni, con conseguenze che possono interessare più generazioni. Questa esposizione prima della gravidanza può anche influenzare la capacità di concepire, sia nelle donne che negli uomini, come mostrano le ricerche sul legame tra disruptor endocrini e fertilità.

 

 

Le principali fonti di esposizione da evitare

I disruptor si nascondono in prodotti molto comuni, a volte associati alla dolcezza e alla cura:

  • Cosmetici disruptor endocrini: conservanti (parabeni), filtri solari chimici (benzofenone), agenti profumanti
  • Plastica: contenente bisfenolo A o ftalati, presente negli imballaggi e accessori
  • Prodotti per la pulizia: alcuni detergenti includono composti chimici nocivi
  • Alimentazione: pesticidi e inquinanti organici in frutta, verdura e prodotti trasformati

Queste sostanze penetrano per via orale, respiratoria e cutanea.

Come donna incinta, imparare a evitare i disruptor endocrini significa iniziare una scelta consapevole per sé e per il proprio bambino, ridurre l’esposizione e prevenire meglio gli effetti nocivi dei disruptor endocrini sullo sviluppo del feto. Scegliere alternative semplici e naturali diventa un gesto protettivo e impegnato, per una maternità in tutta serenità.

 

 

Quali precauzioni adottare durante la gravidanza?

Durante la gravidanza, la semplicità diventa la tua alleata. Per limitare l’esposizione ai disruptor endocrini, privilegia un’alimentazione biologica, sbuccia frutta e verdura, lasciale in ammollo in acqua con bicarbonato. Evita i piatti pronti: cucinare in casa resta la migliore opzione.

Per agire concretamente, è utile capire da dove queste sostanze entrano nel nostro organismo. Alimentazione, pelle, respirazione… ogni via d’ingresso richiede riflessi adeguati. E poiché una parte dell’esposizione resta inevitabile, può essere utile anche conoscere i gesti che aiutano il corpo a eliminare i disruptor endocrini.

Ecco i principali gesti protettivi da adottare quotidianamente:

  • Per via orale: usa contenitori in vetro o acciaio inox per conservare e riscaldare i pasti. Evita la plastica, soprattutto nel microonde. Filtra l’acqua se possibile per ridurre i residui chimici.
  • Per via cutanea: leggi attentamente le etichette e decifra la lista INCI dei prodotti per sceglierli meglio. Preferisci trattamenti naturali, formulati con ingredienti sicuri, in particolare per creme anti-smagliature, sieri e oli da massaggio. Sceglili con una lista di ingredienti breve e che non contenga parole complicate o vaghe come “profumo”.
  • Per via respiratoria: arieggia la casa due volte al giorno per limitare gli inquinanti organici persistenti. Rimuovi profumi per ambiente, candele sintetiche e profumate, preferendo i nostri profumi per ambiente e candele naturali, privi di sostanze tossiche. Questa attenzione vale anche per i profumi corporei usati quotidianamente, che possono contenere sostanze problematiche, in particolare disruptor endocrini presenti nei profumi convenzionali, come alcuni ftalati o muschi sintetici, ancora frequenti in queste formulazioni. Evita anche di pitturare prima, durante e per un certo periodo dopo la gravidanza per proteggere il bambino dai composti chimici che si liberano dalla vernice. Se proprio devi farlo, scegli una vernice naturale e affidati a certificazioni per confermare la scelta. Puoi anche dotarti di un purificatore d’aria.

 

 

Normativa e vigilanza in Francia

In Francia, la strategia nazionale sui disruptor endocrini mira a ridurre l’esposizione delle donne in gravidanza limitando alcuni composti negli imballaggi alimentari, nei giocattoli e nei prodotti per bambini. Il divieto del bisfenolo A nei biberon e di alcuni ftalati nei giocattoli rappresenta un importante progresso. Tuttavia, molte sostanze chimiche restano presenti nella nostra quotidianità, soprattutto in alcuni cosmetici, tessuti e imballaggi. La normativa sui disruptor endocrini sta avanzando, ma non è ancora sufficiente.

La vigilanza individuale resta quindi essenziale per evitare gli effetti dei disruptor endocrini e proteggere la salute delle donne e delle generazioni future.

 

 

Proteggere il proprio bambino dopo la nascita

I disruptor endocrini sono dannosi a qualsiasi età, ma lo sono particolarmente durante i periodi di sviluppo, e il neonato è solo all’inizio del suo sviluppo alla nascita, con il sistema ormonale in piena costruzione.

Dopo il parto:

  • Scegli prodotti privi di sostanze chimiche controverse, che si tratti di prodotti per la cura del bambino, detersivi o prodotti per la pulizia.
  • Lava i vestiti nuovi almeno una volta prima di usarli per eliminare residui di tintura e finissaggi tessili.
  • Mantieni un’aria sana limitando i profumi sintetici, arieggia due volte al giorno ed evita candele o spray profumati. Se puoi, procurati un purificatore d’aria.
  • Privilegia giocattoli senza ftalati né bisfenolo A, spesso presenti nella plastica.

Da leggere anche: Tutto sui disruptor endocrini nei bambini

 

 

Adottare prodotti privi di disruptor endocrini è una scelta consapevole che unisce salute, benessere e ambiente. Quando ogni gesto riflette i tuoi valori, la maternità diventa un viaggio d’amore per sé, per il proprio bambino e per la Terra.

Aimée de Mars ti accompagna con creazioni rispettose della vita, lontane dai disruptor endocrini sospetti, dagli inquinanti organici e dagli ingredienti superflui.

 

Fonti: