Interferenti endocrini nell’alimentazione: cosa bisogna sapere?
Laboratoire AiméeL’alimentazione è un pilastro della salute, eppure oggi nasconde sostanze invisibili, silenziose, capaci di perturbare il metabolismo e il sistema ormonale: i perturbatori endocrini. L’alimentazione è, infatti, una delle principali fonti di esposizione ai perturbatori endocrini. Uso di pesticidi, imballaggi… Molte cose inquinano il cibo. Ve lo spieghiamo tutto.
Quali perturbatori endocrini si trovano nella nostra alimentazione?
Per adottare un’alimentazione più consapevole e meno inquinata dai perturbatori endocrini, è essenziale capire come si infiltrano nel nostro cibo. Non sono gli alimenti in sé a portarli, ma piuttosto l’ambiente in cui crescono o vengono conservati. Nel dettaglio, sono inquinati da:
I pesticidi e residui agricoli
Le sostanze chimiche usate nell’agricoltura convenzionale per proteggere le colture contaminano frutta, verdura e cereali e hanno effetti nocivi sul corpo e l’ambiente. In questi alimenti si trovano dosi di pesticidi che possono alterare significativamente il sistema endocrino. Purtroppo, queste sostanze possono persistere nonostante il lavaggio, poiché a volte penetrano nel cuore dell’alimento.
Le plastiche alimentari e i rivestimenti per la conservazione
Il modo in cui gli alimenti sono conservati gioca un ruolo centrale nell’esposizione ai perturbatori endocrini. Le sostanze contenute nelle plastiche e nei rivestimenti delle lattine possono migrare verso gli alimenti che contengono. In particolare, si trovano bisfenolo A e suoi derivati, oltre a ftalati.
I contaminanti ambientali
Alcuni perturbatori endocrini non sono aggiunti direttamente, ma provengono dall’inquinamento globale dell’ambiente. Diossine, PCB e altri inquinanti organici persistenti si accumulano nelle catene alimentari. Queste sostanze sono il riflesso di una memoria ambientale: raccontano la storia delle nostre scelte industriali passate e delle loro ripercussioni durature sul vivente.
Gli alimenti industriali
La trasformazione degli alimenti può essere anche una fonte di esposizione indiretta. Alcuni additivi, agenti di trattamento o contaminanti generati durante processi industriali sono sospettati di avere effetti sul sistema endocrino. Più un alimento è trasformato, più accumula potenziali fonti di esposizione: materie prime, processi, imballaggi. Al contrario, gli alimenti semplici, crudi e poco manipolati restano i più chiari per il corpo.
Come fanno queste sostanze a finire nei nostri piatti?
Avrete quindi capito che tutte le sostanze, chimiche o meno, elencate sopra possono facilmente finire nei vostri piatti senza una buona conoscenza dei perturbatori endocrini. Questi ultimi non entrano nell’alimentazione da un’unica via. Seguono più percorsi, spesso complementari.
Residui su frutta e verdura, trasferimento da imballaggi plastici e lattine, contaminazione durante la trasformazione o la cottura… Per esempio, un piatto preparato con alimenti biologici può essere inquinato da BPA perché riscaldato in un contenitore di plastica. Spesso, quindi, non è l’alimento in sé a essere problematico, ma l’intero percorso che compie prima di arrivare a noi.
Quali sono i rischi per la salute?
I perturbatori endocrini hanno effetti dannosi sulla salute: sconvolgono il sistema endocrino, cioè il nostro sistema ormonale; una componente essenziale del metabolismo umano che regola molti processi: crescita, riproduzione, metabolismo, umore, sonno… I perturbatori endocrini possono interferire con questo sistema imitando o bloccando l’azione degli ormoni naturali, causando disturbi ormonali: riduzione della fertilità, pubertà precoce, e persino disturbi nei bambini in caso di esposizione in utero durante la gravidanza.
A lungo termine, un’esposizione ripetuta è anche associata a vari altri possibili effetti come disturbi metabolici o un aumento del rischio di alcuni tumori ormonodipendenti.
Come limitare i perturbatori endocrini nella propria alimentazione?
È possibile, adottando abitudini semplici, limitare l’esposizione ai perturbatori endocrini nell’alimentazione. In generale, si raccomanda di:
- Privilegiare alimenti di origine biologica, locali e di stagione;
- Preferire alimenti crudi a quelli trasformati;
- Lavare correttamente frutta e verdura prima di consumarli;
- Evitarne la conservazione in plastica o lattina, preferendo opzioni in vetro;
- Non riscaldare gli alimenti in contenitori di plastica;
- Evitarne l’acquisto di prodotti eccessivamente confezionati.
In definitiva, l’obiettivo è tornare a un’alimentazione più semplice.
Etichettatura e regolamentazione: a che punto siamo?
Negli ultimi anni, in Francia, una consapevolezza generale e numerose ricerche e studi dell’ANSES hanno portato il governo a mettere in atto una strategia nazionale anti PE adottando un quadro normativo, un atto precursore tra i paesi europei.
Alcune sostanze sono ora vietate o limitate, soprattutto nei contenitori alimentari. Infatti, il bisfenolo A è stato vietato nei biberon e nei contenitori per uso alimentare. Inoltre, la legge impone ai prodotti immessi sul mercato di identificare la presenza di perturbatori endocrini. L’obiettivo di queste normative è proteggere la salute delle popolazioni e l’ecosistema.
Tuttavia, la regolamentazione rimane parziale. Gli effetti delle miscele di sostanze sono ancora poco considerati, e l’etichettatura spesso manca di chiarezza per permettere ai consumatori di fare scelte pienamente consapevoli. In questo contesto, la vigilanza individuale è la chiave.
In conclusione, limitare l’esposizione ai perturbatori endocrini attraverso l’alimentazione è una delle chiavi per preservare la propria salute. È imparare a vivere diversamente, in modo più consapevole e più semplice. Ogni scelta alimentare, anche modesta, può diventare un atto di cura. Per sé, per gli altri, per l’ambiente.
Non dimenticate che l’alimentazione è solo una delle porte d’ingresso. I perturbatori endocrini sono presenti anche in molti altri ambiti come gli oggetti di uso quotidiano, i cosmetici, i profumi o i prodotti per la pulizia. Per questo Aimée de Mars vi propone prodotti sempre più rispettosi del vostro corpo e del vostro benessere interiore.
