Valérie de Mars élaborant un parfum avec des produits naturels sans produits cosmétiques dangereux

Elenco dei prodotti cosmetici pericolosi da eliminare per una routine di bellezza sana

Laboratoire Aimée

Creme, balsami, shampoo, fondotinta, deodoranti, profumi e molti altri prodotti... I prodotti cosmetici fanno parte della nostra quotidianità. Ma sappiamo davvero cosa contengono? Dietro le promesse di pelle perfetta e capelli setosi si nascondono a volte ingredienti chimici controversi: perturbatori endocrini, allergeni, molecole potenzialmente cancerogene. Queste categorie di sostanze però non agiscono tutte allo stesso modo, come spiega il nostro articolo dedicato ai perturbatori endocrini e allergeni.

Per aiutarti a fare chiarezza, in questo articolo troverai la lista dei prodotti cosmetici pericolosi da evitare per adottare una routine di bellezza più rispettosa della tua salute.

 

 

Per riconoscerli meglio: gli ingredienti da evitare a colpo d’occhio

Per aiutarti a fare la scelta migliore possibile, abbiamo stilato una lista dei principali ingredienti da controllare sulle etichette dei tuoi trattamenti per il viso, gel doccia, creme, lozioni o shampoo.

Ecco alcuni ingredienti da evitare:

  • Parabeni (metilparabene, propilparabene…)
  • Fenossietanolo
  • Ftalati
  • Siliconi (dimeticone, ciclopentasilossano…)
  • PEG, PPG
  • Solfati (Sodium Lauryl Sulfate, Sodium Laureth Sulfate)
  • Sali di alluminio
  • Diossido di titanio (CI 77891, spesso associato al metossicinnamato)
  • BHA, BHT
  • Triclosan
  • Formaldeide
  • Eteri di glicole
  • Filtri UV chimici: ottocrilene, ossibenzone, etilesil metossicinnamato

Leggi anche : Gli effetti dei perturbatori sull’ambiente: una prospettiva dettagliata.

 

 

Perché questi ingredienti rappresentano un problema?

Anche se l’uso di alcuni ingredienti è autorizzato nei prodotti cosmetici, la loro innocuità resta criticata. Il fenossietanolo, per esempio, è presente in molti trattamenti per il viso o il corpo, compresi quelli per i bambini. Esso illustra bene i rischi potenziali legati ad alcuni conservanti ancora utilizzati nonostante gli allarmi di UFC-Que Choisir e di altri organismi.

Il pericolo risiede anche nell'effetto cocktail: l’uso simultaneo di più prodotti contenenti sostanze nocive (es: gel doccia, crema, olio idratante) aumenta l’esposizione totale. E quando l’esposizione si accumula nell’organismo, diventa utile non solo scegliere meglio i propri prodotti, ma anche adottare alcuni gesti che favoriscono l’eliminazione dei perturbatori endocrini da parte del corpo.

 

 

Le tre grandi famiglie di sostanze da evitare

Tre grandi categorie di ingredienti sono particolarmente incriminate.

 

1. Gli interferenti endocrini

Questi composti alterano l'equilibrio ormonale, anche a dosi molto basse. Sono sospettati di causare:

Esempio: I parabeni sono gli interferenti endocrini più noti. Usati come conservanti antimicrobici, si trovano frequentemente in creme idratanti, deodoranti, shampoo, prodotti per il trucco e prodotti per l'igiene intima.

Per saperne di più su gli interferenti endocrini e i loro effetti sulla salute, consulta il nostro articolo dedicato.

 

2. Le sostanze cancerogene

Alcune molecole sono classificate come probabili o accertate cancerogene, ma vengono comunque usate in piccole quantità. Ciò non elimina il rischio, soprattutto in caso di esposizione ripetuta.

Esempio: La formaldeide, un noto cancerogeno usato nella produzione di smalti per unghie, trattamenti liscianti per capelli (cheratina), gel doccia, shampoo, creme idratanti e lozioni.

 

3. Gli allergeni

Alcuni ingredienti scatenano reazioni cutanee, respiratorie o oculari (a livello degli occhi). La loro presenza può essere problematica per pelli sensibili o persone allergiche.

Esempi: Il fenossietanolo, il BHT (butilidrossitoluene) e i solfati, spesso responsabili di irritazioni e reazioni cutanee, sia a livello del cuoio capelluto che sul resto del corpo.

Leggi anche: Le normative sugli interferenti endocrini: comprendere e conformarsi.

 

 

Focus sugli ingredienti da eliminare prioritariamente

Ecco le sostanze più preoccupanti, da evitare sia per voi che per i bambini:

 

I parabeni

Sospettati di essere interferenti endocrini, alcuni sono vietati nei prodotti per bambini, ma altri sono ancora ampiamente utilizzati, soprattutto nei prodotti per capelli.

Da cercare sull’etichetta : metilparaben, propilparaben, butilparaben.

 

Il fenossietanolo

Tossico per il fegato e il sangue, questo conservante rimane autorizzato nonostante gli avvertimenti di diverse autorità sanitarie. Lo si trova talvolta nei prodotti per bambini.

 

Il biossido di titanio (CI 77891)

Vietato negli alimenti dal 2020, è ancora presente nei cosmetici, anche sotto forma di nanoparticelle, capaci di attraversare alcune barriere biologiche.

Attenzione, la dicitura nano è obbligatoria solo se più del 50% delle particelle sono di dimensioni nanometriche. In altre parole, un prodotto può contenere nanoparticelle senza che ciò venga specificato.

Spesso è accompagnato da metossicinnamato ed etilesil.

 

I ftalati

Queste sostanze chimiche usate come fissatori di profumo sono vietate nei giocattoli ma tollerate nei cosmetici. Interferiscono con il sistema endocrino danneggiando la fertilità, e sono spesso nascoste dietro il termine generico: "profumo" o "fragranza".

Gli interferenti endocrini nei profumi tradizionali sono molto comuni. Analizziamo l’argomento in questo articolo ed esploriamo le alternative naturali e salutari.

 

I PEG e PPG

Derivati dalla petrolchimica, questi agenti emulsionanti possono contenere residui cancerogeni come il 1,4-diossano, formati durante la loro produzione. Possono contenere residui tossici.

 

I sali di alluminio

Spesso presenti nei deodoranti, bloccano la sudorazione, ma il loro ruolo nei tumori al seno o nelle malattie neurodegenerative è, ad oggi, molto controverso.

 

Il triclosan

Questo potente antibatterico è un interferente endocrino, inquinante acquatico, e favorisce la resistenza agli antibiotici. Vietato nei gel idroalcolici, è ancora presente in alcuni dentifrici e saponi.

Leggi anche: Come scegliere il proprio profumo?

 

 

Cosa dice la normativa

I cosmetici sono regolamentati dal Regolamento (CE) n°1223/2009. Il Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori (CSSC) valuta regolarmente gli ingredienti. Tuttavia:

  • Alcune sostanze restano autorizzate nonostante gli allarmi scientifici.
  • L’effetto cocktail non viene considerato.
  • La dicitura nano non garantisce una trasparenza totale.

 

 

Proteggi la tua salute prendendo le dovute precauzioni

Le oli vegetali, i cosmetici bio o fatti in casa sono alternative interessanti. Preferisci ingredienti naturali, facilmente identificabili. Usa applicazioni come INCI Beauty per analizzare la composizione dei tuoi trattamenti o gel doccia.

I consumatori sono sempre più numerosi a criticare le formulazioni dubbie. È preferibile scegliere prodotti semplici e rispettosi della pelle.

Leggi anche: Gli aspetti etici e sostenibili della produzione di aromaprofumi.

 

 

I nostri consigli per una routine di bellezza più sicura

  • Decifra le composizioni: impara a leggere la lista INCI sulle etichette e evita nomi complessi, “fragrance” vaghe, PEG o parabeni.
  • Privilegia le certificazioni: Cosmébio, Nature & Progrès e Slow Cosmétique.
  • Opta per formule corte: meno ingredienti, meno rischi.
  • Evita le nanoparticelle, soprattutto per bambini, donne in gravidanza e pelli sensibili.
  • Fai da te: maschere, oli o trattamenti semplici, il DIY (“Do it Yourself” o “fai da te”) può essere una bella alternativa.
  • Fai attenzione al greenwashing: "naturale" o "bio" non garantiscono sempre l’assenza di sostanze controverse.

Desideri una routine più sana che risvegli i tuoi sensi? Scopri la linea di trattamenti Aimée de Mars, che unisce naturalità, trasparenza e piacere olfattivo.

Leggi anche: Il profumo naturale.

 

 

Verso una bellezza più responsabile

Adottare una routine di bellezza più sana passa necessariamente per una migliore conoscenza degli ingredienti utilizzati. Con un uso più consapevole dei cosmetici, proteggi l’ambiente, la tua salute, quella dei tuoi cari e riduci la tua esposizione ai rischi chimici. Una bellezza consapevole è una bellezza sostenibile. Non esitare quindi a interrogarti sulle composizioni e a sostenere i marchi impegnati!