Soin Aimée de Mars - Huile Aimante, labellisée COSMOS, label sans perturbateurs endocriniens

Quali etichette cosmetiche garantiscono l’assenza di interferenti endocrini? La guida per scegliere senza rischi

Laboratoire Aimée

Parabeni, ftalati, filtri UV chimici… tanti interferenti endocrini che si trovano ancora in molti prodotti cosmetici e che suscitano sempre più preoccupazioni.

Per chi tiene alla propria salute, sorge una domanda: quali riferimenti affidabili permettono di evitare questi ingredienti a rischio?

Sebbene non esista un marchio esclusivamente dedicato agli interferenti endocrini, alcuni marchi bio o naturali impongono capitolati molto rigorosi che garantiscono l’assenza della maggior parte, se non di tutti, gli interferenti endocrini noti o sospetti.

 

 

4 marchi affidabili contro gli interferenti endocrini a colpo d’occhio

Prima di entrare nei dettagli, ecco i quattro marchi più affidabili oggi per evitare gli interferenti endocrini nei cosmetici:

  • Cosmébio / COSMOS: Riferimento riconosciuto, controlli indipendenti, esclusione dei principali interferenti endocrini (parabeni, ftalati, filtri UV chimici…).
  • Mention Nature & Progrès: Carta molto rigorosa, senza alcun ingrediente di sintesi, approccio artigianale ed etico.
  • NATRUE: Marchio internazionale rigoroso, ampia esclusione di PE e ingredienti controversi, audit indipendenti.
  • EU Ecolabel: Marchio ufficiale dell’Unione Europea, esclusione rigorosa dei PE identificati, certificazione indipendente, requisiti elevati in materia di ecotossicità e sicurezza.

 

 

Come funziona la certificazione cosmetica?

 

Dietro le quinte di un marchio cosmetico

Per comprendere bene cosa garantisce un marchio, è essenziale distinguere tre ruoli complementari:

1. L’ente certificatore

È l’organismo (spesso associativo o privato) che definisce la carta o il capitolato. Stabilisce i criteri da rispettare (composizione, origine degli ingredienti, processo di fabbricazione, esclusioni…).

Esempi: Cosmébio, NATRUE…

2. Il riferimento tecnico

In alcuni casi (in particolare a livello europeo), diversi enti certificatori si uniscono attorno a un riferimento comune, come lo standard COSMOS. Si tratta di un insieme di regole tecniche armonizzate, riconosciute a livello internazionale.

3. L’organismo di certificazione

È un ente indipendente, accreditato per effettuare gli audit di conformità. Controlla regolarmente le formule, gli ingredienti, la tracciabilità… e rilascia la certificazione ufficiale. Senza di lui, nessuna apposizione dell’etichetta è possibile.

Esempi: Ecocert, Cosmécert, Bureau Veritas, ICEA…

 

Certificazione: una scelta volontaria, a pagamento e spesso cumulativa

Certificare un prodotto cosmetico non è né obbligatorio né gratuito. I marchi devono aderire all’etichetta (spesso tramite una quota annuale) e finanziare gli audit effettuati da un organismo di certificazione indipendente.

Quando un marchio desidera mostrare più etichette (ad esempio COSMOS e NATRUE), deve sostenere i costi per ciascuna di esse, con procedure e controlli distinti. I marchi scelgono di certificare i loro prodotti, o addirittura il loro marchio, per:

  • Offrire garanzie concrete e oggettive ai consumatori;
  • Distinguerci in un mercato saturo di affermazioni non verificate;
  • Valorizzare un impegno etico, ambientale o sanitario forte.

Un prodotto non etichettato può comunque rispettare i criteri tecnici di un’etichetta, o addirittura superarli. Per scelta editoriale, di budget o logistica, alcune marche preferiscono formulare “clean” senza una certificazione formale, per questo è importante imparare a decifrare la lista INCI sulle etichette.

 

Dichiarazioni di marketing: distinguere bene il vero dal falso

Tuttavia, attenzione: l’assenza di un’etichetta non significa necessariamente una formulazione dubbia, ma è importante non farsi ingannare dalle diciture sulle confezioni come "senza parabeni", "clean beauty", "naturale", "ipoallergenico"… Queste parole rassicuranti generalmente non sono regolamentate e possono creare confusione.

Una dichiarazione come "senza interferenti endocrini" non ha alcun valore legale di per sé. Può riguardare un solo ingrediente, o un solo tipo di interferente endocrino (ad esempio gli interferenti estrogenici, ma non quelli androgenici o tiroidei), e lasciare spazio ad altri interferenti altrettanto controversi.

Allo stesso modo, la denominazione "clean beauty", molto in voga, non è regolata da alcun organismo indipendente: ogni marchio definisce da sé cosa intende per "pulito".

 

 

Le certificazioni cosmetiche più rigorose contro gli interferenti endocrini

Anche se gli interferenti endocrini ricevono sempre più attenzione dalle autorità sanitarie, la normativa resta incompleta. Alcune sostanze sono vietate, altre in fase di valutazione, ma molte sfuggono ancora al quadro legale.

È il caso, in particolare, di alcune sostanze usate nei profumi convenzionali, come i ftalati, ancora autorizzati nonostante segnali sanitari preoccupanti. Per capire come questi componenti agiscono sul nostro equilibrio ormonale e come evitarli, scoprite il nostro dossier completo sugli interferenti endocrini nei profumi.

È qui che le certificazioni assumono tutto il loro significato. In assenza di una certificazione specificamente dedicata agli interferenti endocrini, potete fare affidamento sulle certificazioni biologiche o naturali più rigorose: vanno oltre la normativa escludendo molti ingredienti preoccupanti, sospettati di agire sul sistema ormonale.

La forza di queste certificazioni si basa su:

  • discipline rigorose,
  • controlli indipendenti regolari,
  • grande trasparenza.

Ecco una panoramica delle più affidabili per limitare al massimo — o addirittura eliminare — l’esposizione agli interferenti endocrini.

 

Tabella comparativa delle certificazioni più rigorose contro gli interferenti endocrini

Certificazione / Dichiarazione Tipo Portata Ingredienti interferenti endocrini vietati Controllo & certificazione Ambito geografico Da ricordare
COSMOS / Cosmébio Riferimento + Certificazione associativa Prodotto Esclude tutti gli interferenti endocrini riconosciuti e sospettati (parabeni, ftalati, filtri UV chimici…) Audit regolari da organismi accreditati (Ecocert, Cosmécert…) Internazionale Riferimento solido e riconosciuto a livello internazionale; Cosmébio aggiunge un impegno etico associativo
Nature & Progrès Dichiarazione associativa (Sistema Partecipativo di Garanzia) Intero marchio (prodotti + approccio globale) Esclude tutti gli interferenti endocrini riconosciuti e sospettati, approccio ultra-precauzionale Controllo partecipativo (SPG) da parte di pari e consumatori locali (senza audit esterno) Francia Dichiarazione associativa molto rigorosa e militante, approccio artigianale, etico e locale
NATRUE Certificazione internazionale Prodotto e marchio (minimo 75% della gamma) Esclude tutti gli interferenti endocrini riconosciuti o sospettati (liste REACH, SIN) Audit esterni da organismi indipendenti accreditati Internazionale (principalmente Europa) Marchio internazionale rigoroso, visione “clean” completa, eccellente credibilità
EU Ecolabel Marchio pubblico ufficiale europeo Prodotto Esclude tutti gli interferenti endocrini riconosciuti (secondo REACH, BPR, PPPR) e molti sospetti (parabeni, ftalati, filtri UV chimici…) Certificazione da organismi indipendenti accreditati, audit e controllo INCI Unione europea Marchio regolamentato, esigente su interferenti endocrini e ecotossicità, regolato dalla Commissione europea

 

Cosmébio & disciplinare COSMOS

Creata nel 2002, Cosmébio è un’associazione francese pionieristica. Originariamente dotata di un proprio disciplinare, ha adottato nel 2017 il disciplinare europeo COSMOS, cofondato da diversi marchi europei tra cui Cosmébio (con Ecocert, BDIH, ICEA e la Soil Association).

COSMOS prevede due livelli di certificazione:

  • COSMOS Natural: formulazione naturale, senza obbligo di biologico.
  • COSMOS Organic: minimo 20% biologico nel prodotto finito (10% per i prodotti da risciacquare).

Entrambi vietano parabeni, ftalati, siliconi, PEG, filtri UV chimici, nanoparticelle, ecc.

Per esporre il logo Cosmébio, un marchio deve:

  • Essere certificata COSMOS (per uno dei due livelli di certificazione, Natural o Organic) da un organismo di certificazione indipendente (Ecocert, Cosmécert...) ;
  • Adesione all’associazione Cosmébio.

Questo doppio impegno rafforza la credibilità dei prodotti, sia dal punto di vista tecnico (COSMOS) che etico (Cosmébio).

 

Nature & Progrès

Creata nel 1964, Nature & Progrès non è un marchio ma una certificazione associativa, basata su un Sistema Partecipativo di Garanzia (SPG). Questa valutazione è effettuata direttamente dai produttori e dai consumatori aderenti, senza un organismo di certificazione terzo.

Impone l’uso esclusivo di ingredienti provenienti da agricoltura biologica o da raccolta selvatica controllata, escludendo totalmente OGM, derivati petrolchimici e tutti gli interferenti endocrini riconosciuti o sospetti (parabeni, ftalati, siliconi, filtri UV chimici…).

È una delle certificazioni più rigorose nel settore cosmetico, particolarmente apprezzata dai marchi artigianali, impegnati in un percorso etico e locale.

 

NATRUE

Marchio europeo fondato nel 2007, NATRUE vieta qualsiasi sostanza petrolchimica o sospettata di effetti endocrini.

Come COSMOS, questa certificazione prevede due livelli di certificazione:

  • Cosmetici naturali (formule naturali, con tolleranza molto bassa per ingredienti natura-identici).
  • Cosmetici biologici (95% bio sulla parte naturale).

Richiede la certificazione di almeno il 75% dei prodotti di un marchio. Gli audit sono effettuati da organismi accreditati.

 

EU Ecolabel

Certificazione ufficiale dell’Unione Europea, l’EU Ecolabel si applica ai cosmetici dal 2021. Vietata la presenza di tutti i interferenti endocrini identificati, secondo REACH e altre normative europee, così come di numerose sostanze sospette (parabeni, ftalati, filtri UV chimici…). La certificazione è garantita da organismi indipendenti con audit regolari.

La certificazione impone anche criteri rigorosi di biodisponibilità, di tossicità acquatica e di efficacia comprovata. Pubblica, trasparente e riconosciuta in tutta l’UE, offre una garanzia affidabile di sicurezza ed eco-responsabilità per i prodotti cosmetici.

 

 

Non esiste una certificazione dedicata a garantire l’assenza totale di interferenti endocrini nei cosmetici, tuttavia, alcuni riferimenti permettono di agire consapevolmente. Come abbiamo appena visto, alcune certificazioni, così come alcune menzioni particolarmente rigorose, attestano una protezione maggiore rispetto alle normative vigenti. Escludono non solo le sostanze riconosciute, ma anche quelle preoccupanti o controverse.

La vigilanza è ancora più necessaria per i pubblici sensibili. Per esempio, limitare l’esposizione agli interferenti endocrini durante la gravidanza è fondamentale per proteggere lo sviluppo del feto.

Oltre all’aspetto della composizione, le certificazioni coprono vari aspetti della produzione cosmetica: approvvigionamento locale, condizioni di lavoro, sforzi particolari per l’ambiente… e vi fanno anche risparmiare molto tempo per individuare facilmente i prodotti che rispecchiano i vostri valori.

Per approfondire, scoprite la lista dei prodotti cosmetici pericolosi per adottare una routine di bellezza sana.