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Decifrare la lista INCI dei prodotti cosmetici: cosa bisogna sapere

Laboratoire Aimée

Decifrare un’etichetta cosmetica è un po’ come scoprire una lingua sconosciuta: sconcertante a prima vista, ma piena di significato per chi si prende il tempo di apprenderla. Dietro queste parole latine o inglesi spesso impronunciabili, la lista INCI nasconde una bussola preziosa per chi vuole prendersi cura di sé con consapevolezza.

Obbligatoria su tutti i prodotti di bellezza, può diventare un’alleata preziosa, a patto di saperla interpretare. Per le donne attente al proprio equilibrio ormonale, alla salute dei loro figli e all’impatto delle loro azioni sul pianeta, imparare a leggere questa lista significa già scegliere una bellezza più consapevole.

In questo articolo vi guidiamo passo dopo passo per individuare i interferenti endocrini e fare scelte più sicure, più serene, più trasparenti.

 

 

Cos’è la lista INCI?

La lista INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) elenca tutti gli ingredienti contenuti in un prodotto cosmetico, che si tratti di un trattamento per il viso, uno shampoo o un profumo. Creata negli Stati Uniti nel 1973 e resa obbligatoria in Europa alla fine degli anni ’90, mira a standardizzare l’etichettatura per una maggiore trasparenza. La si trova su tutti gli imballaggi, spesso stampata in caratteri piccoli, relegata sul retro delle confezioni eppure, dice tutto.

I nomi sono scritti in latino per gli estratti naturali (es: Aqua per l’acqua) o in inglese per le sostanze chimiche (es: Castor oil per l’olio di ricino).

 

 

Come leggere la lista INCI di un prodotto cosmetico?

 

L'ordine degli ingredienti

Gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente di concentrazione. Quelli che compaiono per primi sono quindi i più abbondanti. Ma attenzione: gli ingredienti presenti in meno dell'1% possono essere elencati in ordine sparso, il che può minimizzare la presenza di sostanze controverse.

 

Le grandi famiglie di ingredienti

Ecco le categorie più comuni:

  • Acqua (Aqua): spesso in cima, costituisce la base di molti prodotti.
  • Estratti vegetali: riconoscibili dalla parola extract. Sono noti per le loro virtù lenitive o antiossidanti.
  • Oli vegetali / essenziali: identificati da oil, nutrono e proteggono la pelle (es: Argania Spinosa Kernel Oil, cioè olio vegetale di argan).
  • Alcoli: cetyl alcohol, stearyl alcohol (grassi, delicati) vs alcohol denat. (più irritante).
  • Conservanti: nel bio, solo alcuni sono autorizzati (acido sorbico, benzoico…).
  • Profumo / fragrance: termine vago, soprattutto nel convenzionale, perché può nascondere molte molecole, spesso controverse o pericolose.
  • Ingredienti bio o naturali: spesso segnalati con un asterisco (*), con una legenda in fondo all’etichetta.

 

 

Interferenti endocrini: come riconoscerli nella lista INCI?

Sostanze capaci di interferire con il nostro sistema ormonale anche a dosi molto basse, si trovano gli interferenti nei cosmetici. Il loro impatto è particolarmente preoccupante per i bambini, le donne in gravidanza o in periodi di transizione ormonale.

Ecco una lista degli interferenti endocrini più comunemente trovati nei cosmetici :

  • Parabeni: metilparaben, propilparaben, butilparaben ;
  • Fenossietanolo (phenoxyethanol) ;
  • Triclosan ;
  • Metossicinnamato di etilesile (filtro UV chimico) ;
  • Ottocrilene ;
  • BHT, BHA (antiossidanti sintetici) ;
  • Silossani: ciclopentasilossano, ciclotetrasilossano ecc. ;
  • Ftalati: spesso nascosti sotto profumo/fragrance ;

I ftalati, spesso usati come fissativi, sono ancora frequenti nei profumi convenzionali. Rappresentano un rischio ben documentato, soprattutto in caso di esposizione ripetuta. Per capire meglio come queste sostanze si infilano nelle nostre boccette e quali sono le alternative più sicure, scopri il nostro articolo completo su gli interferenti endocrini nei profumi.

  • Alchilfenoli ;
  • Benzofenone-1, -3, -4 ;
  • Toluene ;
  • Petrolato / paraffina liquida (derivati petrolchimici che possono contenere impurità) ;
  • PEG (polietilenglicoli): seguiti da un numero (es. PEG-40);

Anche se gli interferenti endocrini sono regolamentati per la maggior parte, non sono necessariamente vietati. Possono esserci limitazioni di quantità o di forma (ad esempio il divieto delle nanoparticelle) o anche entrambe.

È importante interessarsi agli interferenti endocrini, perché anche se esistono normative per proteggerci, queste non tengono conto dell’effetto cocktail; cioè l’accumulo di più prodotti contenenti interferenti endocrini. Imparare a riconoscerli diventa quindi fondamentale per limitare al massimo la tua esposizione. Quando questa esposizione si accumula nel tempo, può essere utile adottare alcuni semplici gesti per eliminare naturalmente gli interferenti endocrini.

Per approfondire: consulta la nostra lista dei prodotti cosmetici pericolosi.

 

 

Strumenti per decifrare più facilmente la lista INCI

Fortunatamente, applicazioni accessibili a tutti possono aiutarti a fare più chiarezza:

  • INCI Beauty: scansionando un codice a barre, ottieni un’analisi degli ingredienti, con un codice colore che indica il loro livello di rischio (interferente endocrino, allergene, irritante…). Un supporto utile, a condizione di comprendere bene la differenza tra interferenti endocrini e allergeni, che agiscono su meccanismi biologici diversi e non hanno le stesse ripercussioni.
  • Yuka: molto popolare, mostra un punteggio complessivo e permette di visualizzare gli ingredienti problematici. Cliccando su ogni ingrediente, puoi vedere se si tratta di un interferente endocrino e scoprire il suo impatto sulla salute e persino sull’ambiente.

Questi strumenti facilitano la transizione verso prodotti più sicuri, ma attenzione a non affidarsi ciecamente: non sostituiscono l’occhio critico né la conoscenza.

 

 

Scegliere bene i cosmetici: consigli per una bellezza sana

Ecco alcuni gesti semplici per adottare una routine più sana e rispettosa del tuo equilibrio ormonale:

  • Favorire liste brevi: meno ingredienti spesso significa meno rischi.
  • Evitare sostanze sintetiche a rischio: ftalati, parabeni, PEG, BHA, ecc.
  • Preferire marchi trasparenti e impegnati che mostrano chiaramente la composizione ed escludono gli interferenti endocrini.
  • Basarsi su certificazioni riconosciute: Cosmos Organic, Cosmébio, Nature & Progrès. Questi marchi vietano molti ingredienti controversi, inclusi gli interferenti endocrini.
  • Diffidare del greenwashing: "naturale" o "ipoallergenico" non significa esente da interferenti. Impara a leggere oltre le promesse di marketing.
  • Rivolgersi a marchi responsabili: pioniera del profumo naturale e sensoriale, la maison Aimée de Mars si impegna per una bellezza che rispetta corpo, anima e Terra. Le sue formulazioni escludono rigorosamente gli interferenti endocrini, in un approccio di sincerità e cura.

 

 

Cosa ricordare

Decifrare la lista INCI è come sollevare il velo su ciò che applichiamo ogni giorno sulla nostra pelle. È un gesto di consapevolezza, ma anche d’amore per sé stessi, per gli altri e per il pianeta.

Identificando gli interferenti endocrini, utilizzando gli strumenti giusti e affidandosi a marchi impegnati, puoi riprendere il controllo della tua routine di bellezza. Perché dietro ogni scelta c’è un’intenzione. E scegliere trattamenti sicuri significa già prendersi cura di sé.

 

 

Fonti