Come curare l'Anosmia?
valérie demarsVolevo tornare su questa malattia per spiegarne gli effetti sulla salute e sulla vita quotidiana.
Affronto anche la questione dell’anosmia, con i commenti esperti del dottor Georges Dib, medico ORL presso l’ospedale privato di Eure-et-Loir (Francia) – ELSAN.
La definizione di anosmia
L’anosmia – sintomo principale della poliposi nasale – è semplicemente la perdita dell’olfatto, la distruzione delle cellule e la cattiva trasmissione delle informazioni verso il bulbo olfattivo e i neuroni. Secondo i risultati di uno studio di ricerca del CNRS-INSERM (Istituto nazionale della salute e della ricerca medica), 1 francese su 10 soffre di disturbi dell’olfatto.
L’anosmia rappresenta infine una situazione estrema, in cui il naso non percepisce più gli odori.
Nel caso del virus Covid-19 (o SARS-CoV-2), a seconda del paziente, la funzione nasale reagisce in modo diverso. Infatti, il paziente potrà avvertire diverse forme di anosmia, con segni più o meno intensi.
Le molteplici cause dell’anosmia
Secondo i dati disponibili ad oggi, le cause della perdita dell’olfatto sono varie e diverse. Le perdite dell’olfatto si verificano in caso di reazione infiammatoria della mucosa nasale, in particolare attraverso una rinite allergica o un semplice raffreddore. In generale, qualsiasi malattia infettiva o infiammatoria a livello dei seni paranasali può causare un disturbo olfattivo.
È anche possibile che vi sia una perdita dell’olfatto a seguito di un malfunzionamento del nervo olfattivo. Questo nervo può smettere di funzionare soprattutto in caso di trauma cranico, o in caso di ictus o compressione da parte di un tumore. L’assunzione di alcuni farmaci può inoltre influenzare il nervo olfattivo.
Va inoltre notato che l’olfatto diminuisce con l’età come tutti i sensi (udito, vista…)
I disturbi del gusto, effetti diretti dell’anosmia
L’olfatto è un senso indispensabile per distinguere bene il sapore dei nostri alimenti. La sua scomparsa sarà molto spesso accompagnata da un disturbo o dalla perdita del gusto che gli scienziati chiamano «agueusia» o disgeusia.
«Quando si mangia, il gusto dipende per il 90% dall’olfatto, è quello che chiamiamo olfazione posteriore.» Dottor Georges Dib
«La lingua permette di riconoscere solo 4 tipi di gusto: dolce, salato, acido e amaro. Ed è la combinazione di questi 4 elementi del gusto, mescolata all’olfatto, che ci dà i sapori» Dottor Georges Dib
L’anosmia, uno dei principali sintomi post-infezione da coronavirus lieve
La poliposi nasale con perdita dell’olfatto è il disturbo classico di molte malattie, ma è anche uno dei principali sintomi del virus Covid-19 nei casi meno gravi.
Si distinguono due tipi di infezione da coronavirus in base alla durata e all’intensità dei disturbi. A seconda del tipo di infezione, il paziente sarà più o meno colpito da disturbi olfattivi. Nel caso di un’infezione acuta, cioè l’infezione meno grave, il paziente tenderà a essere più interessato da questo disturbo olfattivo rispetto al paziente affetto da Covid lungo.
«Nel caso di un’infezione acuta da Covid, l’80% dei pazienti ha avuto un disturbo dell’olfatto, sia una poliposi nasale completa sia in forma meno grave. Nel caso di un’infezione da Covid lunga, si arriva praticamente al 20% di persistenza della perdita dell’olfatto.» Dottor Georges Dib
I trattamenti disponibili per un paziente affetto da anosmia
«Il 90% dei pazienti Covid con poliposi nasale e perdita dell’olfatto recupera in 1 mese» Dottor Georges Dib
Un paziente può tuttavia avere recuperi molto lenti del proprio sistema olfattivo. È quindi necessaria una riabilitazione del naso. La riabilitazione consiste nel sensibilizzare il paziente, tramite la sua mucosa nasale, con odori noti e catalogati iniziando dai più forti per poi ridurre progressivamente.
Due ricercatori, i professori Hummel e Gurden, hanno dimostrato già 10 anni fa che la stimolazione dell’olfatto permette di rigenerare i neuroni dei recettori olfattivi; è sulla base dei loro studi che abbiamo creato:
1,2,3 SENTEZ – Kit di riabilitazione olfattiva, un trattamento naturale per l’anosmia
Ritrova l’olfatto in 12 settimane.
1 odore = 1 giorno
Odori quotidiani facili da riconoscere: menta, limone, caffè, rosa, eucalipto e fiori d’arancio.
Basta annusare la tessera da annusare, chiudere gli occhi e respirare.
Guardare la corrispondenza tra l’odore e il suo numero.
Il secondo kit con altri 6 tipi di odori, più sottili, permette di andare oltre. Odore di cocco, odore di anice, odore di lavanda, odore di vaniglia, odore di mandorla, odore di chiodo di garofano. 1 odore al giorno per 6 giorni, da ripetere per almeno 6 settimane, seguendo lo stesso protocollo del Programma 1-SENTIRE.
