Ylang-Ylang significa «fiore dei fiori» nelle Filippine.
Materia ambita dai profumieri, è anche molto apprezzata dalle popolazioni locali dell’Oceano Indiano. In Indonesia, i fiori di ylang-ylang vengono sparsi sul letto degli sposi.

Associato al secondo chakra, il profumo di Ylang-Ylang rilassa e dona una sensazione di sicurezza.

  • ARMONIZZANTE

    L’olio essenziale di Ylang-Ylang aiuta nella meditazione. Permette di rilassarsi mantenendo la consapevolezza delle proprie emozioni e del proprio stato psicologico.

  • NOTE DI CUORE

    Le note di Cuore danno l’identità profonda del profumo. Composto principalmente da note floreali, si esprime tra 15 minuti e 4 ore.

  • PURO

    La distillazione dell’Ylang-Ylang è lunga. L’essenza ottenuta durante la prima ora è la più pura e la più apprezzata dai profumieri, per la sua qualità eccezionale.

Ricco di esteri monoterpenici, un profumo di Ylang-Ylang ha un effetto rilassante.
Più precisamente, l’olio essenziale di Ylang-Ylang ha proprietà antispasmodiche.

Il suo odore forte ed esotico è anche molto rinomato per i suoi effetti afrodisiaci.

Infine, l’olio essenziale di Ylang-Ylang permette di tonificare e abbellire i capelli.

Le origini dell'Ylang-Ylang

Originario del Sud-Est asiatico, l’Ylang-Ylang (Cananga odorata) è un albero appartenente alla famiglia delle Annonaceae.

“Cananga” ha origine nelle lingue indonesiana e giavanese. Più precisamente, “Cananga” deriva dalla parola kenanga.

Per quanto riguarda il termine Ylang-Ylang, proviene dalla lingua filippina, il tagalog; che significa “il fiore dei fiori”.

L’Ylang-Ylang non deve essere confuso con il Canaga odora macrophylla che produce essenze di qualità inferiore.

L'albero di Ylang-Ylang

L’albero di Ylang-Ylang si trova nelle zone tropicali umide.
Originario dell’India, dell’Indonesia, della Malesia e delle Filippine.
Oggi si trova nella maggior parte delle isole tropicali del Pacifico (Hawaii, Melanesia…), nell’Oceano Indiano, nei Caraibi, in Costa Rica, in Thailandia e in Vietnam.

Nel suo habitat originario, questo albero può raggiungere i 30 metri di altezza e ha una chioma molto ampia. Nei primi anni può crescere fino a 5 metri all’anno. In coltivazione, viene potato a circa 3 metri di altezza.

Inizialmente bianchi, i petali diventano progressivamente verdi e poi gialli. Tuttavia, la loro base è di colore rosso.

La fioritura dello Ylang-Ylang avviene durante tutto l’anno. Tuttavia, è più abbondante nei mesi caldi e umidi.

Lo Ylang-Ylang produce anche frutti. Inoltre, questi frutti lunghi 25 mm sono formati da numerosi mericarpi di colore verde. A maturità, questi mericarpi diventano neri e contengono bacche.

La produzione di Ylang-Ylang

Poiché ogni albero di Ylang-Ylang è in grado di fornire da 3 a 4 kg di fiori per raccolto, la produzione di fiori di Ylang-Ylang si concentra principalmente nelle isole occidentali dell’Oceano Indiano meridionale.

Le Comore sono il produttore più importante al mondo (con circa 60 tonnellate di essenza all’anno). In seconda posizione si trova lo Stato del Madagascar (che produce circa 17 tonnellate di essenza all’anno). Seguono Mayotte, le Filippine e l’isola di Mauritius.

L'estrazione dell'essenza di Ylang-Ylang

L’estrazione dell’essenza di Ylang-Ylang corrisponde a un procedimento semplice, adatto sia su scala artigianale che industriale. Tuttavia, si tratta di un’attività che richiede attrezzature costose e una competenza specifica.

Esistono tre metodi per estrarre l’essenza di Ylang-Ylang:

– l’estrazione per idrodistillazione, che consiste nell’esporre i fiori di Ylang-Ylang a correnti di vapore acqueo che trascinano con sé tutte le sostanze eteriche e solubili e che, dopo condensazione, forniscono gli oli essenziali e l’idrolato

– l’estrazione per bagno con solventi che fissano le sostanze aromatiche dei fiori. Dopo che questi solventi si sono volatilizzati, si ottiene una miscela di essenza e composti di tipo oleoso, pigmenti, cera…

– l’estrazione con CO2 supercritico, che permette di ottenere solo oli essenziali.

Il procedimento più utilizzato attualmente è l’idrodistillazione.

A seconda dell’attrezzatura del professionista, si distinguono diversi tipi di idrodistillazione:

– l’idrodistillazione a fuoco diretto, metodo più antico che consiste nel riscaldare le materie vegetali con una fonte di energia posta direttamente sotto l’alambicco;

– l’idrodistillazione con generatore di vapore;

– l’idrodistillazione con caldaia integrata;

– l’idrodistillazione accelerata;

– l’idrodistillazione con condensatore incorporato.